mercoledì 22 dicembre 2010

Dead Space 2 Demo: Isaac sta per tornare...


Oggi, come probabilmente saprete, è stata rilasciata la demo di Dead Space 2 su PlayStation Network. Dopo aver aspettato a causa delle due ore di ritardo (l'aggiornamento doveva avvenire tra le 17.00 e le 18.00) do uno sguardo veloce e mi fiondo sul download di Dead Space 2. Una volta avviata la demo, un trailer (che potete trovare in fondo all'articolo) mi riassume gli eventi del precedente capitolo. La domanda che tutti si pongono è: sarà Dead Space 2 all'altezza del suo predecessore? O sarà un flop? Devo dire che dopo aver sentito la notizia della volontà (di EA) di rendere il gioco più Action ero preoccupato, comunque sia, pieno dei miei dubbi e pad alla mano inizio a muovermi tra i corridoi della Sprawl (?), ritrovandomi un ambiente con forti tonalità bianche, dopo aver girato un pochino Dead Space 2 ha fatto una cosa che, a mio avviso, mancava nel primo episodio, Isaac ha avuto una visione! Dopo essermi ripreso dallo spavento, continuo il mio percorso. Qualche necromorfo qua e là, provo le diverse armi, e noto che una di queste è potente, troppo potente; potente a tal punto da oneshottare un necromorfo, questa scelta mi ha lasciato un po basito. Mi ritrovo successivamente davanti ad un enigma, non troppo complicato, e poi Dead Space 2 mi rende partecipe di un'altra innovazione, il movimento a gravità zero, molto ben fatto e divertente. Proseguo la demo fino ad arrivare al finale dove un elicottero inizia a spararmi (O_O) e per una serie di capriole mi ritrovo davanti un Bruto pronto a saltarmi addosso: fine della demo. Che dire, l'atmosfera c'è, ma questa demo non è riuscita a spaventarmi se non per la visione di Isaac, d'altro canto è solo una demo, e nonostante il gioco risulti effettivamente più Action, ma non più di tanto, è paragonabile alle sequenze finali del primo Dead Space, sono comunque ottimista. La formula non è cambiata, l'ambientazione nemmeno ed in più sono state fatte delle migliorie, adesso è possibile recuperare rapidamente (senza aprire il menù) l'indicatore stasi, un paio di tasti sono stati cambiati e, cosa che mi ha stupito, è stata tolta la mappa. Pensandoci bene la mappa era un elemento rassicurante, la consultavo spesso per sapere le forme delle prossime aree, preparandomi di conseguenza (stanza grande probabile attacco in massa, stanza con save point area sicura). In definitiva sono ottimista, credo che Dead Space 2 sarà all'altezza o forse superiore al suo predecessore, non ci resta che aspettare; il 28 Gennaio non è poi così lontano...

martedì 21 dicembre 2010

Eternal Sonata: L'ultima melodia di Chopin

ATTENZIONE: TUTTO L'ARTICOLO CONTIENE SPOILER
Definire Eternal Sonata è semplice, lo potrei fare in una sola parola: Melodia.
L'ultimo JRPG della poco nota Tri-Crescendo è passato abbastanza inosservato. Perchè? Beh, come ho scritto sopra, Eternal Sonata è una Melodia, lenta, dolce e malinconica. Parliamoci chiaro, il genere degli JRPG è costellato da imprese epiche, drammi adolescenziali, musiche pompose. Eternal Sonata no, Tri-Crescendo ha fatto una scelta azzardata e coraggiosa, creare un gioco sul più grande pianista mai esistito, Frédéric François Chopin un uomo che non riusciva a comunicare i suoi sentimenti se non attaverso il piano. Direi che Eternal Sonata, prima di essere un gioco, è uno scorcio nell'animo del pianista, tutti gli elementi fantastici della trama sono in realtà proiezioni delle sue esperienze vissute.
Oltre questo lato "realistico", Eternal Sonata propone una trama tutt'altro che banale, una trama lenta e delicata, come una melodia di Chopin. E' da notare come la musica influisca su ogni aspetto, dal gameplay al nome delle mosse, a quello dei personaggi e dei luoghi.
Altro merito di Eternal Sonata è il riuscire a mescolare vecchio e nuovo: sono un grande appassionato di JRPG, e non ho potuto fare a meno di notare la forte componente "esplorativa". Mi spiego meglio: più di metà del gioco lo passerete combattendo, l'altra metà guardando filmati, il che vuol dire che oltre ad una solida trama, il gioco ha anche un solido ed appagante sistema di combattimento che, a tratti, ricorda quanto visto in FFXIII(Mostri visibili sulla mappa)a tratti Rogue Galaxy(Combo, gameplay da "action"). Dove sta il "vecchio" di Eternal Sonata? Sta nella mentalità, nella sua difficoltà (non lo consiglierei mai ad un neofita), nel farti fare ogni due passi un combattimento, ed a volte, diciamocelo, diventa snervante.
Un'altro punto a favore di Eternal Sonata va alle OST, originali e, sopratutto magnifiche.
Ho trovato invece deludente la morte di Claves: hanno fatto un errore comune a molti giochi, il voler rendere la scena commovente a tutti i costi, generando l'effetto contrario. Un vero peccato.
Da ricordare i combattimenti contro Falsetto ed il Conte Valzer, per bellezza di accompagnamento musicale e pathos.
Sarebbe stata gradita qualche missione secondaria, giusto per allungare il gioco, che una volta completata la storia offre ben poco; un dungeon segreto e la modalità Nuovo Gioco+.
Ho apprezzato oltremodo il finale, commovente ma non strappalacrime, che vede un Chopin ormai morto suonare il piano un'ultima volta, accompagnato dalla voce della sua amata. Di seguito la suddetta scena, giusto per rinfrescare la memoria e perchè no, commuoversi ancora una volta.

lunedì 20 dicembre 2010

Dead Space: "Nessuno verrà a salvarti"

Qualche giorno fa, ho finalmente deciso di andare ad aggiustare la USG Ishimura. Dico finalmente, perchè nonostante me lo avessero ripetuto più volte: "Giocati Dead Space!", a causa di una mia esperienza traumatica con Clock Tower all'era della PlayStation, avevo decido di non giocare mai più ad un survival horror.
Chissà cosa mi è frullato in testa, l'ho comprato e joypad alla mano, stanza totalmente al buio, mi immergo in questo universo futuristico.
Il mio primo approccio con Dead Space è stato di cautela, continuavo a ripetermi che dovevo guardarmi le spalle, ad ogni rumore sobbalzavo, ruotavo la telecamera e puntavo l'arma; ma non c'era mai nulla; eppure io continuavo a non sentirmi al sicuro, avrei preferito un'orda di Necromorfi a quei rumori sinistri ed agghiaccianti. Quindi adesso, la domanda è: Dead Space fa davvero così paura? La risposta è fortemente soggettiva, nel mio caso, più che di paura, Dead Space mette ansia, ogni porta che aprivo ero lì, con l'arma puntata pronto a far fuoco; i rumori ambientali ed il silenzio della USG Ishimura sono davvero ben riprodotti e come ogni buon horror, il sonoro è la componente più importante. I rumori di una porta meccanica inceppata che sbatte, con cadenza ritmica fanno letteralmente accapponare la pelle. Per non parlare dei simpatici Necromorfi sempre pronti a uscire dai posti più assurdi e pronti a coglierti sempre, e dico sempre di sorpresa, facendoti sobbalzare dalla sedia. Confesso che la mia sessione più lunga è stata di 2 ore, giocando si sente la necessità di rilassarsi un attimo, cosa che il gioco non permette, grazie all'HUD dinamico, che peraltro merita una nota di merito (scusate la ripetizione), la cui bellezza ed originalità lascia basiti. Oltre alla componente prettamente horror, capace di generare la sensazione di essere davvero sulla Ishimura, i cadaveri dell'equipaggio, i pochi superstiti totalmente alienati o ancor peggio resi folli, quegli ambienti così "nuovi" imbrattati di sangue, per non parlare della sostanza organica, e dei suoi tentativi di uccidere Isaac (I tentacoli che ti afferrano nei momenti più impensabili), ricalcano al meglio l'atmosfera. Bisogna oltretutto spezzare una lancia a favore della storia, piena di complotti e qualche colpo di scena, non mi riferisco tanto alle sequenze "filmate", quanto ai textlog e compagnia bella.
In conclusione, sono rimasto deluso dal poco e, malriuscito uso della canzone "Twinkle twinkle little star", presente nel trailer. Sfortunatamente nel gioco era presente in una sola sezione, peraltro breve. Un vero peccato.
In conclusione, ho adorato il finale, che ne ha confermato lo spirito "Non abbassare mai la guardia".
A voi i commenti!
P.S. Per tutti coloro che volessero risentire, la sopracitata canzoncina, è disponibile nel player qui sotto, assieme al trailer del gioco

Apertura NextPlayer!!

Ed è in un freddo pomeriggio di Dicembre ( ormai siamo prossimi al natale), che apre il blog "NextPlayer".
Vorrei, e penso che sia doveroso spiegare la funzione di questo blog.
Il mio intento non è quello di fornire una recensione od una guida all'acquisto ma, semplicemente un commento strettamente personale a determinati giochi. Vorrei che, chiunque abbia la voglia e la pazienza di seguire questo blog possa trovare nei miei commenti (ricordo, strettamente personali) degli ottimi spunti per commentare a sua volta.
Buona permanenza!